venerdì 6 luglio 2012

diadainconsupertrafa

From My English Page


Chi non ricorda questa filastrocca che serve per ricordare le preposizioni semplici della lingua italiana?

Una delle cose che trovo più difficili, nella lingua inglese, è utilizzare la preposizione giusta per ogni tipo di locuzione. Probabilmente è anche difficile nella lingua italiana, per un non italiano, ma è inutile ragionare su un qualcosa che non potremmo mai valutare.

Di sicuro in Inghilterra non è indifferente sfoggiare un inglese corretto. Mi sembra che in Inghilterra la mobilità sociale non sia poi così elevata, quindi un inglese di qualità viene probabilmente visto come indizio sicuro di un buon upbringing, di un buon lavoro, di una buona posizione sociale.

Ma le insidie per chi non è native speaker sono veramente tante. Per esempio, io avrei detto tutta la vita "I am planning to go to London next month". Ma un giorno ho sentito un insegnante universitario di lingua inglese* dire "we plan on providing a new podcast every day".






Panico! Quale sarà la forma giusta? In questi casi chiedo aiuto a Google: cercare "to plan to" produce 90 milioni di risultati; cercare "to plan on" ne produce 19 milioni e 200mila. Direi che entrambe le forme sono correntemente usate.

Probabilmente "to plan to" si utilizza quando si pianifica di fare una cosa che consiste in un azione di durata circoscritta nel tempo, mentre "to plan on" si utilizza quando ciò che pianifico richiede una serie di azioni combinate e che si protraggono nel tempo. Ma è solo la mia ipotesi, potrebbe essere anche che le due forme si possono utilizzare indifferentemente. In ogni caso c'è di che farsi venire il mal di testa.

Un altro esempio? "Ci sono due parti in questo libro". A me verrebbe da dire, da bravo italiano "There are two part in this book" e Google mi conforterebbe: "there are to part in this" conta 369.000 risultati, un buon numero. Ma dallo stesso insegnante sento "there are two part to this book"... Cerco su Google "there are two part to this" e ci sono 222.000 risultati, anche qui un buon numero!

Cosa vuol dire, che le regole non sono poi così precise o che c'è un inglese comune, più intuitivo per la maggioranza dei non native speaker e non solo, ed un inglese colto con regole più precise e meno intuibili?






E come dimenticare che bisognerebbe anche tener conto di eventuali differenze tra inglese britannico ed inglese americano (anche se non mi sembra questo il caso, imho)
Non lo so, ma la situazione, secondo me, si può riassumere con una parola: discouraging!


*Dr. Jeff McQuillan, Center for Educational Development in Los Angeles.

P.S.: In questo post ho indicato da chi ho preso ispirazione, ma non da dove ho rubato le immagini... spero di essere perdonato per una volta! 


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